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Riflessione finale (Un tentativo di interpretazione psicologica della psicologia)
di Nicola Peluffo 
Introduzione alla lettura
Cari lettori di "Scienza e Psicoanalisi",
questo scritto che a tutti gli effetti considero il testamento scientifico del mio Maestro Nicola Peluffo, doveva vedere la sua pubblicazione l'8 ottobre del 2010. Nicola, come noi colleghi anziani potevamo chiamarlo, a poche ore dalla sua pubblicazione, mi chiese di soprassedere all'uscita sul web.
"I nostri detrattori vi leggeranno maliziosamente una deriva mistica, che in verità non c'è. Ci devo pensare ancora un po'" mi disse.
A malincuore accolsi la sua richiesta: l'articolo conteneva aperture sconfinate ed io sapevo quanta fatica doveva essergli costato scrivere al suo amato Mac le sue riflessioni, ora che il visus era stato seriamente compromesso.
Ho tenuto l'articolo nel cassetto: Nicola me lo aveva affidato e si era sempre rifiutato di aderire alle mie richieste di aiuto per risolvere le questioni editoriali di questa nostra Rivista di cui andava orgoglioso: "Il Direttore editoriale sei tu, tu il fondatore, dunque sei tu che devi assumertene la Responsabilità!" mi ripeteva con la sua voce totalmente neutra.
Oggi me la assumo: mi sentirei tremendamente egoista se celassi nel mio cassetto virtuale questo Tesoro. Penso alla vita dura dei miei colleghi, agli studenti che lo hanno seguito nelle sue esaltanti Lezioni all'Università ed a loro porgo questo Regalo. Sono certo che ora Nicola ne sarebbe contento.
Il Direttore di "Scienza e Psicoanalisi" Quirino Zangrilli
Ad un anno dalla scomparsa del Prof. Nicola Peluffo, già Direttore Scientifico della Rivista Scienza e Psicoanalisi, siamo lieti di pubblicare alcuni suoi scritti presentati in occasione di Convegni Internazionali e Nazionali. Ringraziamo gli Editori per aver accordato la liberatoria ed i familiari per il consenso alla pubblicazione.
In ordine di pubblicazione saranno presto on line, con cadenza settimanale, i seguenti articoli:
- 1 Il numero nella preistoria
- 2 Memoria e arte preistorica
- 3 Riflessioni sulle costanti rappresentazionali-affettive dell'espressività umana
- 4 Le steli e i santuari come palcoscenico delle manifestazioni dell'Immagine
- 5 Relazioni tra significato e forma

Le ultime novità della scienza:
Effetti dello stress sull’insorgenza e sulla diffusione dei tumori - di Federico Spanò 
Le reazioni all’immigrazione - di Federico Spanò
Un riscontro fisiologico dell’empatia percepita durante le sedute psicoterapeutiche - di Federico Spanò
Effetti della somministrazione di ossitocina sui sintomi dell'autismo - di Federico Spanò
Ridere fa ridere - di Federico Spanò
Le precedenti NEWS della Scienza 
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Psicoanalisi della solitudine
di Quirino Zangrilli 
La solitudine è uno dei sentimenti più dolorosi che l'essere umano abbia modo di sperimentare nella sua vita. Lo si potrebbe giudicare più doloroso dell'angoscia di morte, giacché la presenza dell'angoscia ha pur sempre un connotato reattivo e mobilita la pulsione di vita nelle sue molteplici sfaccettature, ancorché residua.
La solitudine invece può accompagnarsi spesso ad un sentimento di inerzia totale, di prematura discesa in un sacello, ove si attendono passivamente lo scorrere degli eventi e l'oblio....

"Femminicidio" e violenza di genere: dal sommerso alla presa di coscienza
di Gioia Marzi, Elisabetta Mancini, Federica Molinari, Silvio Palombo 
Il Piano Nazionale contro la Violenza di genere e lo stalking è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nel 2010 e prevede l'individuazione di operatori in grado di riconoscere la violenza sessuale/domestica o lo stalking e di fornire una prima accoglienza alle vittime.
L'argomento ha anche una sua brutale attualità a seguito del fenomeno chiamato "femminicidio" che assume dei numeri agghiaccianti: 137 vittime nel 2011, una ogni 3 giorni, uccise per ragioni di matrimoni falliti, abbandoni, tradimenti, divorzi. In definitiva delle uccisioni per ragioni di possesso, ma anche per un nonnulla che assume una valenza importantissima nella fantasia dell'omicida che, in questo, caso viene chiamato femminicida.
Il termine non è inteso nel senso stretto di omicidio di donne, ma anche, per estensione, in quello di violenze perpetrate dagli uomini ai danni delle donne in quanto tali, ossia in quanto appartenenti al genere femminile. E quindi, ad esempio, anche il caso degli aborti forzati, in quei paesi in cui la nascita di bambine è considerata una sventura, come la Cina o l'India, dove sono scomparse 55 MILIONI di bambine.
In questi casi anche i mezzi moderni di diagnosi prenatale sono messi al servizio di antiche aberrazioni a conferma che il progresso scientifico non garantisce di per sè il progresso dell'uomo...

Newsletter di "Scienza e Psicoanalisi":
N° 10 - La pandemia da virus H1N1: un esempio di psicosi da laboratorio - di Q. Zangrilli 
N° 9 - MAC versus WIN: psicopatologia dell’informatica quotidiana - di Q. Zangrilli
N° 8 - Il perverso imbarbarimento dell'Italia - di Q. Zangrilli
N° 7 - Babbo Natale non esiste! - di Q. Zangrilli
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