Senza confini: il caso
borderline dell'Europa unita
7 febbraio 2003
per necessità di natura
i forti tendono tanto a dissociarsi,
quanto i deboli ad associarsi (Nietzsche)
*
Freud ci ha mostrato che il numero
tre è il simbolo del genitale maschile, e come tale sia
diventato numero sacro 1.
Il giglio francese tripartito, il triscele, stemma della Sicilia
e dellisola di Mann, sono un simbolo fallico equivalente
allacquila romana, bizantina, absburgica e russa.
Il numero tre corrisponde alla completezza e al tutto. È
un numero sacro in quanto completo. Fare un undoing di
questa completezza, levirazione, diventa un atto sacrilego.
Per gli antichi il sacer era tale in quanto inavvicinabile.
La formula diventa: evirazione = profanazione = sacrilegio.
Questo simbolo, il tre, appare negli stemmi araldici e nelle
bandiere poiché esso è il simbolo della sovranità
e dellinviolabilità. Per questo funge anche da
strumento apotropaico e da ammonimento: «Guardate il nostro
simbolo fallico è completo, inviolato e quindi intoccabile
= sacro».
Quando il giglio francese fu sostituito dal tricolore, sostituirono
un simbolo fallico con un altro, ma non esattamente equivalente.
Il tre del tricolore ha, infatti, anche un significato in più,
poiché, salendo di un gradino nella scala dellastrazione,
lo si è reso più generale.
Alla stilizzazione del genitale veniva attribuito anche un significato
di minaccia di un padre sovrano e tirannico, che ostenta davanti
allorda terrorizzata dei figli il proprio simbolo fallico
per esorcizzarli in unobbedienza cieca.
Infatti il simbolo stilizzato del genitale, come il giglio francese,
o la rappresentazione simbolica di questo nella figura di uccello,
è un simbolo apotropaico non solo verso il nemico, ma
bensì verso il popolo stesso.
Questi erano i simboli fallici dei sovrani assoluti, padri dei
loro popoli.
Quando i fratelli coalizzati si ribellarono, proclamando libertà,
fraternità, uguaglianza, detronizzarono i propri sovrani,
evirarono dalle proprie bandiere i loro simboli fallici, e li
sostituirono con il proprio: un tricolore, in cui il numero
tre assunse il significato, oltre che di sovranità, anche
di libertà, dindipendenza e di uguaglianza tra
tutti i fratelli, coalizzati contro la tirannia del Padre.
Non è quindi strano che numerosi paesi occidentali abbiano
il tricolore come proprio simbolo fallico nazionale, e questo
è anche il simbolo della libertà e delluguaglianza.
La sovranità, rappresentata dal tricolore, non è
infatti intesa solo come tale in rapporto alle altre nazioni
ma, prima di tutto, come sovranità del popolo vis
à vis i propri sovrani detronizzati.
Le monarchie costituzionali si astennero, infatti, dallesporre
stilizzazioni del genitale o simboli fallici sulle proprie bandiere,
e questi rimasero lemblema delle monarchie assolute. Gli
Inglesi hanno scelto di esporre come simbolo nazionale triplici
strisce ma intersecantisi, sintesi di una collaborazione tra
le varie classi, regime del padre insieme a quello dei figli.
Ugualmente, i Savoia, che oltre ai sovrani francesi post-rivoluzionari
furono i primi sovrani costituzionali dellEuropa continentale,
adottarono il tricolore e vi aggiunsero sopra il proprio emblema
genitale, la croce sabauda, simbolo di un regime di collaborazione
tra Padre e Figli.
I movimenti di liberazione nazionale e listituzione di
repubbliche, al posto dei vecchi imperi, di questi ultimi duecento
anni, vanno interpretati non solo in senso ristretto, ma anche
come espressione di un movimento generale di rivolta contro
lautorità del Padre, che risucchia le sue energie
e ha le sue radici nella ribellione dellorda primordiale
contro il padre primigenio: uno sviluppo storico che ha il suo
precedente nella lontana preistoria dellumanità.
La Rivoluzione Francese rappresenta la scintilla che ha reattivato
il fuoco della ribellione preistorica, dopo che un millenario
senso di colpa collettivo aveva indotto i popoli a riaccettare
la sovranità dellimago paterna, prima come
imperatori romani, e poi nella loro continuazione nei sovrani
assoluti a cui si sottomise lOccidente con la crisi del
mondo antico.
Il tentativo innescato allinizio del secondo millennio
con la formazione dei primi Comuni, come ogni primo tentativo,
era stato abortito. Il primo passo è sempre, infatti,
seguito da un ripensamento e da un retrenchment. Sono
solo i tentativi successivi che portano londa a compimento.
Londa stessa (tentativo) non è mai lineare. Ogni
rigurgito nella direzione principale incontra una regressione
indotta dal senso di colpa. Si può dire che i tentativi
procedano tre passi in avanti e due allindietro, fino
a che londa arriva a compimento,viene abortita sotto il
peso del proprio successo, e si ritorna alla base di partenza.
Così, dopo la prima orgia di liberazione, che ricalca
in tutto quella primordiale susseguita al parricidio, e caratterizzata
dallesplosione pulsionale, viene la repressione indotta
dal terrore del Ritorno del Padre e la sua vendetta.
Allesplosione orgiastica della Rivoluzione Francese seguì
il terrore di Robespierre.
Libertà e repressione si alternano in onde e contro onde,
e nel processo viene acquisita una nuova vecchia consapevolezza,
che in sociologia chiamiamo diritti civili.
LIo dei popoli si forma, dunque, alla stessa maniera di
quello dei singoli, in un lungo processo di individualizzazione,
mercanteggiando con lEs le posizioni finali, e in un tormentato
dialogo di punto e contrappunto con limago paterna.
Come il singolo, un popolo maturo arriva alla presa di coscienza
della propria identità, delle proprie potenzialità
e delle proprie limitazioni.
Non a caso dunque, con il graduale acquisto di diritti umani
e democratici, prese piede anche la consapevolezza dellesistenza
dei confini.
Questi delimitano il temenos, larea sacra, entro
la quale diritti, doveri e identità vengono esercitati.
Come nella polis greca, prototipo delle libertà acquisite
dallorda fraterna arrivata a maturazione attraverso il
lungo processo, le decisioni vengono prese in situ, ovvero,
dove vengono implementate.
La Legge viene discussa, accettata, implementata da quelli che
lhanno formulata, e che ne hanno accettato la sacralità
in forza del patto di sangue tra i fratelli di mantenere lordine
sociale, che sarebbe altrimenti invalidato.
Inversamente, unorda che sotto il peso del senso di colpa
rinuncia ai propri diritti e delega la formulazione della Legge
a unistanza superiore non ha bisogno di confini. Non solo
questi diventano superflui, ma vengono percepiti come intrusivi,
dannosi, pretenziosi, esercitano sul gruppo unindesiderata
pressione a prendersi quelle responsabilità da cui rifugge.
Unorda senza confini, come un singolo senza identità,
diventa borderline, o meglio, beyond borders e
border-less.
Unumanità esausta, oppressa dal senso di colpa,
che tratta le proprie libertà come una patata calda di
cui liberarsi ad ogni costo, razionalizza il propro sintomo
con le argomentazioni più ridicole possibili.
Le razionalizzazioni principali dei sostenitori dellUnione
Europea sono le seguenti:
1) I confini e le separate nazioni inducono allostilità
reciproca. In una massa amorfa non vi saranno più conflitti
dinteressi e quindi le guerre saranno evitate.
2) Una moneta unica, ovvero, ununica politica sociale
ed economica renderà più efficente leconomia
e gli scambi commerciali a beneficio di tutti .
3) Le decisioni prese a macro livello e centralizzate sono quelle
più atte a essere quelle giuste.
La prima equivale a: Se dichiariamo illegale laggressività
pulsionale, questa non esisterà più. In
realtà, lintenzione non è quella di abolire
laggressività endogena, ma di canalizzarla al servizio
della classe di burocrati che detiene il potere, a scapito degli
interessi nazionali. Ovvero, di asservirla agli interessi di
uneminenza grigia che non deve rispondere delle sue azioni
poiché si trova lontano, indefinita, e rifugge così
a qualsiasi criticismo e responsabilità diretta. Una
Legge che non può essere discussa né deve essere
spiegata, e diventa una Legge divina.
La seconda razionalizzazione equivale a estromettre il gruppo
dal decidere le proprie priorità sociali. La decisione
su come distribuire il prodotto della propria fatica non viene
più presa da quelli che lhanno prodotta, ma da
un fiat ex machina imposto da lontano. La sorte delle
vedove e degli orfani di Caltanisetta, di San Giacomo di Compostella
e del Pireo viene decisa a Brusselles e a Berlino.
La terza equivale a dire: Avete dimostrato di essere tutti
dei bambini inetti e irresponsabili, e quindi dora in
poi le decisioni le prenderà qualcun altro che
sa meglio. Qualcuno che ha il dono innato di esercitare
il potere, il cui volto non avete il diritto di vedere, e le
cui decisioni non avete il diritto di criticare.
Più che unistanza paterna, dalla connotazione severa,
repressiva e punitiva, questo nuovo mostro fallico sembra avere
tutte le peculiarità di quella materna intrauterina,
che accoglie e assorbe a sè tutti i suoi figli fluttuanti.
In questi giorni ha dichiarato che assorbirà a sé
altre dieci nazioni, tutte insieme, senza guardare troppo per
il sottile eventuali meriti o deficenze. Il figlio turco, anatroccolo
nero della nidiata, dovrà prima aspettare di diventare
bianco anche lui. Dopotutto, non essendo cristiani, devono provare
di essere degni di appartenere a questa nuova ecumene apollinea.
LEuropa Unita è dunque un enorme utero, Mater
Matuta, Nutrix e Polymastos, con infiniti
seni per allattare tutti, e digerire chiunque sia disposto ad
accettare la sua sovranità.
A differenza dei vecchi Imperi, che annettevano a sé
territori con la forza, e avevano la connotazione del Padre
tirannico, Madre Europa riesce a farsi supplicare. I suoi tentacoli
appaiono mammelle benevoli, e si sente fortunato chi viene accolto
allombra della sua benvolenza.
Cosa sono, infine, libertà e indipendenza, quando in
cambio vengono offerti amore e latte materno a volontà?
John Laughland, rinomato commentatore di European affairs,
nel suo importante libro TheTainted Source, scrive:
An independent nation-state is the political expression of a
people taking up the challenge of running its own affairs, and
throwing off the torpor of empire. An independent nation
state is one in which decisions are taken politically, in virtue
of public debate and opposition. Being a political form of human
association that is, one in which conflict is recognized
and even instutionalised as a healthy constituent of the body
politic it is one which generates law, not directives.
To believe that constitutional independence or sovereignty are
irrelevant as concepts is to believe that political liberties
and the rule of law can exist without the state...[omissis]...Laced
with the soporific language of inevitability and determinism,
this administrative approach to government evacuates the notion
of political choice and leadership. It thereby makes government
anonymous, and befogs the lines of responsibility which are
the very sinews of democracy. It leaves no room for the notion
which is at the heart of the doctrine of the rule of law:
that citizens interact intelligently with one another within
the framework of the law, on the basis of their understanding
of the situation in which they find themselves. By ignoring
or downplaing this, the basic fabric of a free society
by failing to see that the very impredictability of individual
economic behaviour is a strength this plannificatory
vision also risks destroying the source of prosperity.
The belief that parlamentary rule is anarchic, that the market
is disorganised, and that the free interaction between nations
leads to war is an old one 2.
Lautore
analizza a fondo le radici storiche del fenomeno Europa
Unita, ed espone le menzogne e i depistamenti che hanno
portato alla sua istituzione.
Quello che a noi interessa è lo psichismo collettivo
che ha non solo permesso, ma piuttosto indotto la sua implementazione,
poiché chi accetta certe argomentazioni, vuol dire che
voleva anche sentirsele esporre.
Noi vediamo nel fenomeno storico il sintomo di un processo psichico
collettivo, al culmine del quale il gruppo che è riuscito
a liberarsi dellautorità paterna e dalla camicia
di forza delle sue costrizioni, sceglie di rinunciare alle libertà
acquisite, di delegarle a unistanza che se ne assuma le
responsabilità, e di regredire a una condizione amorfa
di perdità didentità che nello psichismo
del singolo viene definita Borderline Disorder.
In Totem e Tabù (Cap.IV,5), Freud allude al susseguirsi
degli eventi dopo il parricidio primordiale. Il senso di colpa
aveva indotto una rinuncia alla causale del peccato, le donne,
che nel nostro caso sono equivalenti ai confini nazionali e
alle libertà democratiche. Quello che Freud ha definito
il matriarcato equivale alla regressione dal livello
genitale e dallidentità acquisita al livello edipico,
a quello orale e intrauterino 3.
Le prime culture preistoriche, in una prima fase, sembra siano
regredite a quella che Melanie Klein, trattando del neonato
che non può ancora differenziare tra sé stesso
e il seno materno, ha definito la posizione schizoide
4.
A sostegno di questa tesi si possono portare tribù di
aborigeni in Oceania che vivono ancora in questa condizione,
e che non sono mai riuscite a sollevarsi dalla condizione susseguente
il parricidio primordiale.
Da lì, i gruppi umani hanno intrapreso il lungo cammino
verso la civilizzazione, ovvero, verso la riacquisizione del
livello genitale perduto. Ogni cultura alla propria maniera.
Progressioni e regressioni che si alternano senza fine.
Non ci deve meravigliare se nelle condizioni attuali di rinuncia
al livello genitale e di regressione alla posizione schizoide,
lantisemitismo in Europa stia esplodendo anche in quei
paesi in cui, durante lultima guerra, il sintomo si era
manifestato in maniera relativamente blanda. Infatti, nella
storia dellOccidente, gli ebrei sono sempre stati lalter,
loggetto di quel massiccio splitting and projecting
peculiare di questo stadio psicosessuale.
La bandiera Europea non è dunque più un tricolore,
simbolo fallico dellorda liberatasi dalla tirannia paterna,
ma nemmeno unacquila imperiale o un triscele, simboli
fallici del Padre, bensì un cerchio, simbolo della placenta
e di una regressione intrauterina che invalida tutti gli stadi
acquisiti in precedenza.
Un cerchio a cui vengono aggiunte sempre nuove stelline 5,
in espansione, come limago della placenta che fagocita
i suoi figli per proteggerli, nutrirli e distruggerli.
La tirannia del Padre

La libertà dei Figli

La Placenta

© Iakov Levi
Note:
*
Genealogia della morale, terza dissertazione, 18. 
1
Sigmund Freud, «Simbolismo nel sogno», in Opere,
B. Boringhieri, Torino 1989, Vol. 8, p.326, 335 e 387. A p.335,
Freud scrive: Sembra però accertato che parecchie
cose tripartite che compaiono in natura. per esempio il trifoglio,
derivano da questo significato sombolico il loro impiego in
stemmi ed emblemi. Anche il cosiddetto giglio francese tripartito
e il singolare stemma di due isole così lontane tra loro
come la Sicilia e lisola di Mann, il triscele (tre gambe
semipiegate che si dipartono da un comune centro), sembrano
essere solo stilizzazioni del genitale maschile. Nellantichità
le effigi del membro maschile erano ritenute i più potenti
mezzi apotropaici, cioè di difesa contro gli influssi
malefici....
2
The Tainted Source. The Undemocratic Origins of the
European Idea, Little, Brown and Company, London 1997, pp.
6-8. 
3
Per le fantasie fetali dei cacciatori preistorici, come
emergono da pittografie e artifatti, vedi il capitolo che riassume
gli studi di diversi paleontologi Fetal Origins of History,
in Lloyd deMause, Foundations of Psychohistory,
Creative Roots, New York 1982, pp. 272-282. 
4
Le caratterizzazioni di questo stadio di evoluzione psichica
sono: Primary-process thinking, symbiotic omnipotence, gender/zonal
confusion, splitting and projective identification, sado-masochistic
disorders. 
5
La moneta da un Euro della Repubblica Italiana ci presenta
il famoso disegno di Leonardo di un uomo fluttuante, che gira
su sé stesso, come il feto nel liquido amniotico. La
novità consiste nel fatto che, a scanso di equivoci,
questa volta è anche completamento avvolto e circondato
dalle stelline del cerchio. Anche gli altri paesi dellUnione
Europea hanno adottato la stessa strategia di esporre sulla
moneta da un Euro unimmagine di Homo fluttuante
tra le stelline. Per parafrasare Bertold Brecht, un cerchio
di gesso nel Caucaso. 
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