Categoria: Psicoanalisi Applicata

Intelligence artificielle – Seconde partie

J’ai évoqué le fait que nous disposons d’atouts pour interagir avec des machines intelligentes. Ils résident dans la structure de notre intelligence qui diffère beaucoup de la leur : nous avons une curiosité intellectuelle – héritée de la sublimation de nos pulsions infantiles – et nous sommes capables de penser de manière associative. Ce mode de penser permet de relier des choses qui semblent ne rien avoir en commun, mais qui ont un lien caché, enraciné dans l’infinité des contenus de l’inconscient. J’ai aussi dit qu’avoir un inconscient peut être une faiblesse au point de vue des opérations rationnelles et mathématiques dans lesquelles les superordinateurs excellent. Toutefois, nous avons aussi une supériorité sur l’intelligence artificielle : nous sommes créatifs. A propos, c’est justement la créativité humaine qui a permis de construire les ordinateurs et de les perfectionner en permanence.

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Intelligence artificielle et psychisme – Première partie

C’est précisément le rapport de l’humain à la machine intelligente qui constitue le thème du présent article. Je ne pourrai qu’effleurer le sujet dans ce cadre restreint et tous les types de relation à l’intelligence artificielle ne seront pas abordés. Il y en a cependant un que je traiterai en particulier. Il ressort du titre que j’ai donné à cette première partie : « Robot, gentil robot, dis-moi si tu m’aimes ». Certes, j’ai paraphrasé une phrase du conte, mais je l’ai modifiée. J’ai remplacé la demande narcissique par une demande d’amour. Pour quelle raison ? Parce que cela me paraît bien traduire la discordance qu’il y a dans les rapports entre nous et la machine intelligente.

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Intelligenza artificiale e psiche – parte seconda

Come psicoanalisti, psichiatri o psicologi, non avremo mai i mezzi finanziari di Google, Twitter o Facebook. Possiamo però essere dei whistleblowers, degli informatori. Possiamo dire alle persone di non lasciarsi affascinare dagli algoritmi dell’intelligenza artificiale. Spiegare che la felicità che promettono è tutto fumo e niente arrosto, insistendo sul fatto che la nostra realtà psichica e soprattutto la nostra creatività sono dei beni inestimabili. Sarebbe un peccato sacrificarli, cedendo all’incanto delle sirene virtuali.

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La violenza nella relazione di coppia

I tipi di violenza più facilmente identificabili sono:
Violenza fisica: passaggio all’atto di un impulso aggressivo etero-diretto.
Violenza sessuale: passaggio all’atto di un desiderio sessuale attraverso la costrizione, le minacce i ricatti.
Ci sono altre manifestazioni della violenza, apparentemente meno evidenti come:
La violenza economica: consiste in comportamenti basati sempre sul controllo, tra cui è bene citare: limitare o negare l’accesso alle finanze familiari; occultare l’informazione sulla situazione patrimoniale e le disponibilità finanziarie della famiglia; vietare, ostacolare o boicottare il lavoro fuori casa.
La violenza psicologica li unifica tutti ed è presente in tutte le relazioni conflittuali. Si tratta di quell’insieme di insulti, minacce verbali, intimidazioni, denigrazioni, svalutazioni, che il soggetto esprime nei confronti del proprio partner. Essa si manifesta anche attraverso le interminabili battaglie legali, in cui la coppia genitoriale si contende i figli, utilizzati come mero strumento di contrasto ed aggressività reciproca.

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La relazione di coppia a orientamento sinergico (parte terza)

Capita che una relazione di coppia sia avvelenata da momenti di aggressività sottile tra i partner. Questo succede ugualmente tra persone che stanno bene insieme. Anche se ciò può sembrare anodino, questo fenomeno può mettere in pericolo sia la sopravvivenza della coppia che il suo benessere. Attraverso questo articolo, desideriamo richiamare l’attenzione su questa forma di aggressività poco visibile. Ne forniremo qualche chiave, tratta dalla nostra esperienza di analisti, per dare un’idea dell’origine di tale forma di aggressività e di alcuni suoi effetti deleteri.

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