Pillole di Psicoanalisi e Scienza Mac vs Win

Pubblicato il 9 luglio 2007 | di

0

MAC versus WIN: psicopatologia dell’informatica quotidiana

-- Condividi "Psicoanalisi e Scienza" sui tuoi social --

Go to the English version!Voyez la version française!

mac-winUtilizzo  il computer da oltre venti anni (il primo fu l’indimenticabile Commodore 64): ne faccio un utilizzo semi-professionale sfruttandone la potenza sia per l’editing tipografico che multimediale.
La mia professione non avrebbe nulla a che fare con l’informatica: sono medico e da oltre venticinque anni pratico la psicoanalisi; i miei strumenti di lavoro potrebbero essere semplicemente un foglio di carta ed una penna, e tali sono stati per un decennio.
Il fatto di avere in famiglia due grafici eidomatici portò inevitabilmente in casa mia una splendida creatura che rese più facile la mia giornata: un Mac classic con schermo B&W. Al suo fianco nei primi anni stazionò, non senza vergogna, rispetto al cigno bianco, un Olivetti 286 su cui girava il DOS (albori dell’umanità!): il brutto anatroccolo, purtroppo, non poté mai vivere la nemesi della fiaba e tale rimase.
A quelle macchine sono seguiti la trafila classica del maclover: LC II, LC III, Performa, Ibook, G4, G5.
Questa breve premessa per informare il lettore che conosco  sufficientemente bene i due sistemi operativi per poter fare, tra il serio ed il faceto, alcune considerazioni attingendo alle mie competenze professionali.
So bene che ultimamente la piattaforma Windows si avvale di un sistema operativo meno disperante del precedente, ma conosco altresì bene l’evidenza, che solo dai fanatici può essere negata, dell’assoluta stabilità del Mac con OsX rispetto alla crashfilia di Windows.
Lo psicoanalista è un animale un po’ strano: la sua attitudine a scomporre i dati del reale (analisi etimologicamente, come tutti sanno, significa scomposizione) lo porta ad interrogarsi su fenomeni che altri troverebbero banali o insignificanti.
Bene: mi sono sempre chiesto il perché un essere umano che potrebbe servirsi di una macchina affidabile, semplice da utilizzare, intuitiva, preferisca invece perdere il suo tempo dietro a crash di sistema, instabilità, problemi di installazione hardware, virus, etc.
Tralasciando la componente masochistica dello psichismo umano (tutti più o meno hanno sensi di colpa inconsci da espiare ed è un’ottima occasione di penitenza quel bel congelamento del video dopo aver passato due ore su photoshop!) io credo che la struttura mentale degli utilizzatori Mac sia diversa da quella dei proseliti Win.
La differenza è quella che passa tra l’animismo e l’acquisizione del pensiero ipotetico-deduttivo.
In un articolo ben più serio del presente dal titolo “Trauma, memoria e struttura cibernetica della mente” ricordavo: “Molti esperti in cibernetica usano affermare che “la mente umana è strutturata come un elaboratore”. Mi sembra un modo abbastanza singolare di procedere. Sarebbe probabilmente più giusto dire che l’uomo ha progettato in modo conscio, preconscio e inconscio gli elaboratori sulla base della struttura della sua mente. Sappiamo quanta parte svolga la proiezione nell’inventiva umana.”
E’ ovvio che questo discorso vale sia per la progettazione hardware che per quella software.
Per comprendere il perché un essere umano si ostini ad utilizzare un sistema faticoso, farraginoso, inaffidabile ed imprevedibile c’è una spiegazione semplice e molto comune in psicoanalisi: quella attività che razionalmente appare antieconomica e foriera di sofferenza, inconsciamente determina un piacere che non appare sul piano manifesto. Detto in parole povere il Windowsman gode in un modo che Voi umani che utilizzate Mac “…non potreste mai immaginarvi”.
Il piacere deriva da due componenti fondamentali: la tutela del proprio vissuto di onnipotenza e l’esercizio ripetitivo della cosiddetta “coazione a ripetere”. Non spaventatevi: non sono concetti più difficili di directory o loop o altre diavolerie che vi sono familiari. Vi spiego.
L’essere umano nasce intriso di onnipotenza: il bambino pensa che ogni avvenimento al mondo dipenda da lui: per dirla in termini semplici egli “si pone al centro dell’universo”. fragile come un fuscello nel cosmo infinito il bambino deve tutelare il suo vissuto che il mondo sia al massimo una propagine di se stesso. La faticosa, interminabile attività di settaggio, ottimizzazione, smanettamento che il windowsman quotidianamente compie per avere prestazioni che l’onesta macchina Mac autonomamente ci fornisce, tutela l’onnipotenza dell’utilizzatore, l’illusione che la macchina sia una sua creatura che può piegare, con arti magiche, al proprio volere.
Inoltre la coazione a ripetere è per definizione la necessità inconscia, irreprimibile, di rimettersi in una situazione invariabilmente dolorosa, anche se assurda ed umiliante.
Venne scoperta da Freud nell’osservazione di un particolare gioco di un bambino, nella fattispecie suo nipote Ernst, un gioco di avvicinamento e di allontanamento, di fort/da.
Il nipotino di Freud ripeteva spesso un gioco assolutamente comune da osservare per chiunque abbia un bambino piccolo in casa: gettava un rocchetto lontano da sè, cioè al di fuori del suo campo percettivo esclamando:”Fort!”, “Via!” e “Da”, “Qui”. In seguito il bambino, che tanto stupido non doveva essere essendo il nipote di Freud, legò un filo al rocchetto, automatizzando il gioco, buttandolo ripetutamente oltre il parapetto del suo lettino e attirandolo a sé ripetendo: “Fort!… Da!” La posta in gioco – ipotizza Freud – era il controllo dell’angoscia prodotta dalla perdita dell’oggetto (il rocchetto che simbolizza la madre). *
E’ questo il gioco che fa l’utente windows: veder scomparire con angoscia il suo lavoro, mettersi a sudare per tentare di rianimare il sistema, scaricare drivers, patch, cerottini, trick e chi più ne ha più ne metta, per tutelare l’illusione che il padrone della macchina sia lui. Ogni volta che lo rianima e che le finestre tornano come per incanto sullo schermo a sciogliere le gocce di sudore freddo che gli imperlano la fronte, gode profondamente della sua onnipotenza ritrovata.
Noi poveri utenti mac accettiamo l’idea di avere dei servitori fedeli, silenziosi, discreti, che non ci chiedono nulla ed eseguono autonomamente i compiti assegnati: sono altro da noi. Lo sappiamo bene quando ce li dimentichiamo in standby per una settimana e poi al primo colpo di tastiera si svegliano come se avessero appena preso quattro tazze di caffé bollente!
Scherzo? Faccio sul serio? Andrò ad interpellare un bravo psicoanalista e vi dirò…

Written by Quirino Zangrilli ©

Note:

“Questo era dunque il gioco completo (scrive Freud) – sparizione e riapparizione – del quale era dato assistere di norma solo al primo atto, ripetuto instancabilmente come gioco a sé stante, anche se il piacere maggiore era legato indubbiamente al secondo atto…il bambino si risarciva, per così dire, di questa rinuncia (la sparizione della madre n.d.r.) inscenando l’atto stesso dello scomparire e del riapparire avvalendosi degli oggetti che riusciva a raggiungere” (S. Freud, Al di là del principio di piacere, Opere, 1920) torna su!


-- Condividi "Psicoanalisi e Scienza" sui tuoi social --



Notizie sull'Autore

Zangrilli Quirino

Il Dott. Quirino Zangrilli nasce a Fiuggi nel 1955. Laureato con Lode in Medicina e Chirurgia nel 1980, pratica la Psicoanalisi, con modalità intensiva, dal 1982. E' autore di 61 tra libri e pubblicazioni scientifiche.
Ha partecipato in qualità di relatore o di presidente di sessione a numerosi Convegni scientifici nazionali ed internazionali.
Il suo libro "La vita: involucro vuoto", pubblicato da Borla nel 1993, è in adozione dal 1994 presso la Cattedra di Psicologia Dinamica dell'Università di Torino.
Nel 1994 gli viene assegnato il "Premio Nazionale Ciociaria per la Medicina".
E' l'ideatore e fondatore della rivista multimediale "Psicoanalisi e Scienza", la più seguita rivista di psicoanalisi on line al mondo in lingua italiana (Fonte: Entireweb, Alexa, Google, Virgilio, Arianna., etc.).
Nell'anno 2001 completa la sua formazione in Omeopatia.
E' membro della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata.
Nel 2012 partecipa come Relatore alla Rassegna Scientifica di BergamoScienza.
Nel 2013 espone i suoi studi sull'nterazione materno-fetale nella Sessione Speciale dell' XI Congresso Mondiale di Medicina Perinatale a Mosca con la relazione "Intrauterine Imprinting"


EnglishDoctor Quirino Zangrilli was born in Fiuggi in 1955. Graduated with honours in Medicine and Surgery in 1980, he practices Psychoanalysis, with intensive method, since 1982.
He is author of 61 scientific pubblications.
He has attended as speaker or president of session to many national and international scientific Conventions.
His book "La vita:involucro vuoto" (Life: empty involucre), published by Borla in 1993, has been in use by the Chair of Dynamic Psychology at Turin's University since 1994.
He is the author and founder of the multimedia review "Psicoanalisi e Scienza" (Psychoanalysis and Science), the most read Italian on line review of psychoanalysis.
He is member of the "Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata" (Italian Society of Homeopathy and Integrated Medicine).
In 2012 he participated as a Speaker at the Scientific Festival of BergamoScienza.
In 2013 he illustrated his research on the maternal-fetal interaction in the Special Session of the XI World Congress of Perinatal Medicine in Moscow with his relation "Intrauterine Imprinting"


FrançaisLe Docteur Quirino Zangrilli naît à Fiuggi en 1955. Lauréat avec les félicitations du Jury en Médecine et chirurgie en 1980, il exerce la Psychanalyse d'une façon intensive à partir de 1982.
Il est auteur de 61 publications scientifiques. Il a participé en qualité de Rapporteur ou de président de sessions à de nombreux Congrès scientifiques, nationaux et internationaux.
on livre « La vie : enveloppe vide » publié par la Maison d'Edition Borla en 1993 a été « adopté » en 1994 par la Chaire de Psychologie dynamique de l'Université de Turin.
En 1994 il reçut le « Prix National Ciociaria pour la Médecine ».
Il est le créateur et fondateur de la revue multimedia «Psychanalyse et Science » la plus populaire parmi les revues de psychanalyse « on line » au monde en langue italienne (Source : Alexa, Google, Virgilio, Arianna., etc.).
Au cours de l'année 2001, il a complété sa formation en Homéopathie. Il est membre de la Société Italienne d'Homéopathie et de Médecine intégrée.


Il Sito web dell'Autore

Il Curriculum esteso dell'Autore

direttore@psicoanalisi.it





Torna sú ↑
  • Articoli tradotti

    Go to the English versionVoyez la version françaiseПерейти к русской версииGerman
  • Iscriviti alla Newsletter

    * = campo richiesto!

    powered by MailChimp!
  • Scrivi al direttore

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio


    Ho letto l'informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

  • Psicoanalisi e Scienza: Fan Page

  • Aforismi di Freud: Fan Page

  • Google Plus

  • Bergamo Scienza | 18-10-2012

  • Articoli Recenti