Come è noto, nella Gradiva di Jensen, che tanto appassionò Freud 1 , il protagonista, l’archeologo Norbert Hanold, visitando un museo di Roma, scopre un bassorilievo che lo colpisce tanto da spingerlo a procurarsi un calco in gesso dell’opera, da portare a casa. Su tale bassorilievo è rappresentata una figura femminile nell’atto di camminare, con una grazia così naturale che sembra dar vita all’immagine di pietra. Norbert comincia a sentire progressivamente un’ossessionante attrazione per la figura di pietra, un interesse che egli stesso riconosce andare al di là della curiosità professionale e da alla figura il nome di “Gradiva”, l’avanzante.

L’operazione di ab-onirizzazione è una funzione psichica postulata da Silvio Fanti e così descritta nel Dizionario di psicoanalisi e micropsicoanalisi: “Ab-onirizzazione: completa il lavoro del sogno metabolizzando psichicamente o somaticamente i resti notturni” 2
I resti notturni, come sappiamo, sono i residui inconsci rappresentazionali-affettivi della riattivazione dei desideri utero-infantili che avviene nello stato di sonno-sogno.
Credo vi appaia chiara l’attrazione per lo splendido scritto di Jensen: si parla di un grande trauma che affonda nel passato, rappresentato letterariamente dal cataclisma di Pompei, che si tenta inconsciamente di riattualizzare, per cambiare il corso degli eventi. La Gradiva è la Statua errante, la Sfinge, l’Immagine che cattura tutte le energie vitali di Norbert. La guarigione avviene nel momento in cui lo psichismo del protagonista riesce a svincolarsi dall’imperio della statua (cioè dal delirio) e ad attualizzarsi nel presente, ponendo fine al risucchio nel passato. Un passato che molto spesso ha le fattezze di uno spirito errante, di un’entità inquieta.

– Sono nel mio letto; arriva mio nonno che rivuole il suo posto. Io devo andare alla radio e lui rioccupa il suo posto. Sono a letto, lei mi sta facendo una seduta ed era al posto della foto di mia madre nella cornice che le ho portato (questo è quello che si dice il transfert!). Mi trovo a chiedere l’informazione di un luogo a qualcuno pensando che è molto strano che io mi sia perso. Finalmente arrivo alla stazione. Poi vedo un branco di cani bianchi ma io devo andare per la mia strada” (Cioè deve uscire dal branco).
Ecco una minima parte del materiale associativo che viene spontaneamente prodotto nel corso di una seduta di quattro ore su questo sogno: ”E’ come se ognuno debba riprendere il posto che gli spetta…ogni pedina ritorna al suo posto. E’ come se nella mia vita si riproduca l’agonia di mia madre, quella di suo padre, l’odio di mia nonna abbandonata. Parlavo dell’immagine: questa immagine mi tormenta ed è come dovessi mettere tutte le mie forze al servizio di questa immagine. Io faccio di tutto per entrare in quella foto…”. Gliela ingrandisco al massimo delle possibilità proiettandola con un episcopio. Piange: ”Da quando non si muove più si muove in me…io occupavo il posto sbagliato…mio nonno rivoleva il suo posto, che ero andato ad occupare io…avevo creato ciò che aveva creato me…io cerco di prendere il mio posto alla radio…poi arrivo ad una stazione – (urla) – io sono una stazione!…E’ stato bellissimo! Sono una stazione, sono un punto fermo, non una meteora che vaga nello spazio! Non posso più tornare indietro: ho superato un muro; rimango piantato!”.

Come ne “La Gradiva” di Jensen il cataclisma eruttivo rappresenta una rimozione catastrofica che tutto seppellisce e riduce all’oblio, l’analizzato aveva seppellito la madre non nel mondo dei vivi ma nel mondo delle ombre, da dove ciclicamente riprendeva vita nel corso del periplo onirico. Va anche detto che la perdita dell’oggetto nel periodo della madre fuusionale viene vissuto di fatto come la scomparsa del mondo e determina spesso una sostanziale rinuncia alla vita che si esprime nella sindrome di depressione anaclitica secondo Spitz.
Seguendo queste dinamiche, verificandole di continuo nel corso del lavoro genealogico sono progressivamente giunto ad una visione della sindrome paranoica che mi induce ad interpretarla come un difetto di attualizzazione dello psichismo umano che continua ad essere rapportato all’arbitrio dell’Immagine che detta in modo anacronistico e ripetitivo le modalità ontogenetiche dell’esistenza. In soggetti portatori di una struttura semi-autistica quale era il caso del giovane in oggetto, permangono nello psichismo isole inaccesibili governate da una modalità narcisitica e fusionale di esistenza, isole dove il tutto è possibile, dove regna l’animismo degli avi primigeni e dove i morti parlano con i vivi, cioè debordano dai sogni ove abitano immagini senza tempo, gli Eternauti, come efficacemente Nicola Peluffo li definisce, e danno luogo a fenomeni pseudo-allucinatori o francamente allucinatori.

Il legame evidente tra sogno non ab-onirizzato e delirio, era del resto già evidente nelle ricerche di Freud.
Già nell’”Interpretazione dei Sogni” il Maestro puntualizza: “…al rapido volgersi delle rappresentazioni nel sogno corrisponde la fuga delle idee nella psicosi. In entrambi i casi manca qualsiasi misura del tempo. La scissione onirica della personalità, che distribuisce per esempio il proprio sapere su due persone diverse, delle quali nel sogno una, quella estranea, corregge l’Io, equivale veramente alla nota scissione della paranoia allucinatoria; anche chi sogna ode i propri pensieri esposti da voci estranee. Esiste un’analogia perfino per le idee deliranti fisse: i sogni patologici che si ripetono in modo stereotipato (rêve obsédant). Non è raro che una volta guariti di un delirio, gli ammalati dicano che tutto il periodo della malattia appare loro come un sogno, spesso non sgradevole, e che anzi ci raccontino come qualche volta, mentre ancora durava la malattia, abbiano avuto l’impressione di essere solamente prigionieri di un sogno, come spesso accade nel sogno vero”. 3
Written by: Quirino Zangrilli © Copyright
Estratto della Relazione presentata al Convegno “Delirio e allucinazione” tenutosi a Capo d’Orlando nei giorni 10 e 11 novembre 2006
Note:
1 – S. Freud, Il delirio e i sogni della Gradiva di Wilhelm Jensen, Opere, Vol. 5, Boringhieri, Torino, 1975.
2 – Silvio Fanti, Dizionario di psicoanalisi e micropsicoanalisi, def. n° 310, Borla, Roma, 1984.
3 – S. Freud, L’interpretazione dei sogni, Opere, Vol. 3, 1899.
E’ autore di 77 tra libri e pubblicazioni scientifiche. Ha partecipato in qualità di relatore o di presidente di sessione a numerosi Convegni scientifici nazionali ed internazionali.
Il suo libro “La vita: involucro vuoto”, pubblicato da Borla nel 1993, è stato in adozione dal 1994 presso la Cattedra di Psicologia Dinamica dell’Università di Torino.
Nel 1994 gli viene assegnato il “Premio Nazionale Ciociaria per la Medicina”.
E’ l’ideatore e fondatore della rivista multimediale “Psicoanalisi e Scienza”, la più seguita rivista di psicoanalisi on line al mondo in lingua italiana (Fonte: Entireweb, Alexa, Google, Virgilio, Arianna., etc.). Nel 2012 partecipa come Relatore alla Rassegna Scientifica di BergamoScienza.
Nel 2013 espone i suoi studi sull’nterazione materno-fetale nella Sessione Speciale dell’ XI Congresso Mondiale di Medicina Perinatale a Mosca con la relazione “Intrauterine Imprinting”.
Nel 2024 riceve il Premio Accademico d’Onore della Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0.
Nel 2024 docente ad Almaty – Kazakhstan presso il workshop di psicoanalisi sul tema della violenza, promosso dall’Università di psicoanalisi di Mosca in collaborazione con l’Istituto svizzero di micropsicoanalisi.
Nel 2025 pubblica come curatore il libro “LA PSICOANALISI DI FRONTE AI COMPORTAMENTI ALIMENTARI CONTEMPORANEI” presso Armando Editore
Nel 2025 pubblica il libro “PSICOANALISI DEL TRAPIANTO D’ORGANO – IL VISSUTO DELL’ALIENO” presso Armando Editore
Doctor Quirino Zangrilli
He is author of 77 scientific pubblications. He has attended as speaker or president of session to many national and international scientific Conventions.
His book “La vita:involucro vuoto” (Life: empty involucre), published by Borla in 1993, has been in use by the Chair of Dynamic Psychology at Turin’s University since 1994.
He is the author and founder of the multimedia review “Psicoanalisi e Scienza” (Psychoanalysis and Science), the most read Italian on line review of psychoanalysis.
In 2012 he participated as a Speaker at the Scientific Festival of BergamoScienza.
In 2013 he illustrated his research on the maternal-fetal interaction in the Special Session of the XI World Congress of Perinatal Medicine in Moscow with his relation “Intrauterine Imprinting”.
He is visiting teacher at Moscow Institute of psychoanalysis and training psychoanalist of Swiss Institute of Micropsychoanalysis.
In 2024 he is a teacher in Almaty – Kazakhstan at the psychoanalysis workshop on the topic of violence, promoted by the Moscow University of Psychoanalysis in collaboration with the Swiss Institute of Micropsychoanalysis.
In 2024 he received the Honorary Academic Award of the Carthage 2.0 International Cultural Academy
In 2025 he published as an editor the book “PSYCHOANALYSIS IN THE FACE OF CONTEMPORARY EATING BEHAVIOURS” at Armando Editore
In 2025 he published the book “PSYCHOANALYSIS OF ORGAN TRANSPLANTATION – THE EXPERIENCE OF THE ALIEN” at Armando Editore
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Il est l’auteur de 77 livres et publications scientifiques.
Il a participé en tant que conférencier ou président de session à de nombreuses conférences scientifiques nationales et internationales.
Son livre « La vita: involucro vuoto » (La vie : une coquille vide), publié par Borla en 1993, a été adopté en 1994 par la chaire de psychologie dynamique de l’université de Turin. En 1994, il a reçu le “Prix national Ciociaria de médecine”.
Il a conçu et fondé le magazine multimédia “Psicoanalisi e Scienza”, qui est le magazine de psychanalyse en ligne en italien le plus suivi au monde. (Source : Entireweb, Alexa, Google, Virgilio, Arianna., etc.).
En 2012, il a participé en tant que conférencier à la colloque scientifique de BergamoScienza.
En 2013, il a exposé ses études sur l’interaction materno-fœtale lors de la session spéciale du XIe Congrès mondial de médecine périnatale à Moscou avec le rapport “Intrauterine Imprinting”. Il est chargé d’enseignement au cours de spécialisation de trois ans en psychanalyse, psychothérapie psychanalytique et consultation psychanalytique à l’Université de Moscou.
Il est membre didacticien de l’Institut Suisse de Micropsychanalyse et de la Commission pour la Pratique de celui-ci.
En 2024, il enseigne à Almaty – Kazakhstan à l’atelier de psychanalyse sur le thème de la violence, promu par l’Université de Psychanalyse de Moscou en collaboration avec l’Institut Suisse de Micropsychanalyse.
En 2024, il reçoit le Prix Académique Honoraire de l’Académie Culturelle Internationale Carthage 2.0.
En 2025, il publie en tant qu’éditeur le livre « LA PSYCHANALYSE FACE AUX COMPORTEMENTS ALIMENTAIRES CONTEMPORAINS » chez Armando Editore
En 2025, il publie le livre « PSYCHANALYSE DE LA TRANSPLANTATION D’ORGANES – L’EXPÉRIENCE DE L’ÉTRANGER » avec Armando Editore
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Доктор Квирино Зангрилли родился в Фьюджи в 1955 году. В 1980 году с отличием окончил факультет медицины и хирургии, с 1982 года интенсивно занимается психоанализом.Является автором 77 книг и научных публикаций. Участвовал в качестве докладчика или председателя сессии в многочисленных национальных и международных научных конференциях.
Его книга «Жизнь: пустая оболочка», изданная Borla в 1993 году, с 1994 года используется на кафедре динамической психологии Туринского университета. Удостоен национальной премии «Ciociaria» в области медицины.
В 2024 году является преподавателем в Алматы – Казахстан на семинаре по психоанализу на тему насилия, проводимом Московским университетом психоанализа в сотрудничестве со Швейцарским институтом микропсихоанализа.
В 2024 был награжден Почетной академической премией Академии Международной Культуры «Карфаген 2.0».
В 2025 году он опубликовал в качестве редактора книгу «ПСИХОАНАЛИЗ В РАМКАХ СОВРЕМЕННОГО ПИЩЕВОГО ПОВЕДЕНИЯ» в издательстве Armando Editore
В 2025 году он опубликовал книгу «ПСИХОАНАЛИЗ ТРАНСПЛАНТАЦИИ ОРГАНОВ – ОПЫТ ЧУЖОГО» совместно с Армандо Эдиторе

