Il genoma degli organismi eucarioti è organizzato secondo una struttura piuttosto complessa. La lunghezza del filamento a doppia elica del DNA è di dimensioni talmente elevate che soltanto un impacchettamento in strutture di ordine superiore può garantire una protezione adeguata ad una macromolecola contemporaneamente molto stabile ma estremamente fragile. Nelle cellule eucariotiche quindi, la funzione di impacchettamento è svolta in primo luogo da alcune proteine chiamate Istoni. Ci sono cinque tipi di Istoni contrassegnati dalle sigle: H1, H2A, H2B, H3 e H4. Gli ultimi quattro si assemblano per formare un complesso proteico chiamato Ottamero Istonico. Il filamento di DNA, avvolgendosi attorno al complesso proteico, porta alla costituzione del primo livello di organizzazione di ordine superiore, prendendo il nome di Nucleosoma. Il DNA si avvolge attorno a ciascun nucleosoma per una lunghezza pari a circa 146 coppie di basi. L’istone H1 invece, non interviene direttamente alla costituzione del nucleosoma ma si posiziona in un punto del filamento non avvolto tra due nucleosomi adiacenti. È una funzione molto importante quella svolta da H1, in assenza della quale non potrebbero avvenire i successivi impacchettamenti dei nucleosomi nelle strutture di compattazione che portano alla formazione della Cromatina.
I nucleosomi quindi, svolgono un’importante funzione di protezione e controllo del DNA. Le porzioni avvolte rimangono nascoste, non accessibili quindi a diverse funzioni cellulari. Sono da tempo note alcune caratteristiche dei nucleosomi, tra queste una particolare affinità per alcune sequenze specifiche di DNA in cui, ad esempio, avvengono le curvature che permettono l’avvolgimento del filamento.
Alcuni scienziati del Weizmann Institute in Israele e della Northwestern University nell’Illinois (USA) hanno recentemente pubblicato sulla rivista Nature una ricerca in cui annunciano l’esistenza di un “codice nascosto” responsabile della distribuzione dei nucleosomi all’interno della lunghissima sequenza del DNA. Non si tratta ancora di una spiegazione completa, sostengono i ricercatori, ma il codice nascosto svolgerebbe un ruolo molto importante che coinvolge diverse funzioni cellulari fondamentali: dalla replicazione alla trascrizione (necessaria per la sintesi proteica), fino alla riparazione da errori presenti nel genoma.
Partendo da alcuni dati importanti forniti dalla ricerca si scopre che il 75-90 % del DNA genomico è avvolto in nucleosomi, condizione questa che impedisce l’accesso a proteine responsabili della polimerasi, della regolazione, della riparazione e altri complessi di ricombinazione. Di conseguenza la specifica posizione di un nucleosoma lungo il DNA può svolgere un importante ruolo di inibizione oppure di facilitazione nella regolazione dell’espressione genica.
Il lavoro dei ricercatori ha utilizzato la combinazione di due approcci differenti: un approccio sperimentale che ha messo a confronto campioni di genoma sia “in vivo” che “in vitro” prelevati dal lievito, dal pollo e dal topo; un secondo approccio computazionale basato su un modello termodinamico di calcolo probabilistico ha invece analizzato tutte le organizzazioni spaziali possibili dei nucleosomi considerando sia quelle molto stabili che quelle instabili. Sovrapponendo i dati provenienti dalle misurazioni in vivo con quelli previsti oppure misurati in vitro, i ricercatori sono giunti alla conclusione che circa il 50 % dell’organizzazione nucleosomica in vivo viene spiegata dalle preferenze dei nucleosomi per alcune sequenze specifiche di DNA.
Nel descrivere alcune caratteristiche generali dell’organizzazione nucleosomica, gli scienziati affermano che il genoma del lievito, ad esempio, codifica non soltanto per alcune posizione preferite di singoli nucleosomi, ma codifica anche per livelli strutturalmente più alti dell’organizzazione cromatinica.

Esistono inoltre alcuni siti destinati al rimodellamento cromatinico in cui si registra una bassa dominanza nucleosomica anch’essa codificata nel genoma. Le conseguenze di questo aspetto chiariscono alcune proprietà possedute dall’organizzazione intrinseca dei nucleosomi, vale a dire che essi sono anche responsabili dei movimenti di alcune proteine note come fattori di trascrizione. Questi fattori vengono indirizzati verso siti bersaglio appropriati e contemporaneamente esclusi da siti irrilevanti. Tutti questi risultati, considerati nel loro insieme, indicano che negli eucarioti l’apparato responsabile del meccanismo trascrizionale viene indirizzato verso siti funzionali resi accessibili mediante la codifica di nucleosomi instabili.
Alcune considerazioni conclusive possono essere fatte: nel genoma degli eucarioti esiste un codice responsabile dell’organizzazione dei nucleosomi. Questa caratteristica viene ritenuta responsabile dei processi di facilitazione di alcune specifiche funzioni cromosomiche. Benché la ricerca costituisca un successo, gli Autori però affermano che si tratta soltanto di un primo passo verso la comprensione dei sofisticati meccanismi legati alle preferenze codificate nel DNA e verso la scoperta delle importanti implicazioni biologiche legate a queste ricerche.
© Alessandro Mura
Riferimenti:
– Segal E, Fondufe-Mittendorf Y, Chen L, Thastrom A, Field Y, Moore IK, Wang JP, Widom J. “A genomic code for nucleosome positioning.” Nature. 2006 Aug 7;442(7104):772-8.
Il Dottor Alessandro Mura è nato a Cagliari il 22.02.1963. Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio (n. 16544). È membro titolare della Società Internazionale di Micropsicoanalisi (S.I.M.) e dell’Istituto Svizzero di Micropsicoanalisi (I.S.M.). Ha proseguito la sua formazione presso la Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe – Istituto di Roma). Oltre all’attività professionale privata come psicologo-psicoterapeuta, ha svolto attività clinica come psicologo volontario nei servizi pubblici territoriali (consultori, reparti ospedalieri di psichiatria, neuropsichiatria infantile). Nel campo delle organizzazioni no-profit è stato fondatore e coordinatore di associazioni che si occupano di disturbi alimentari. Svolge attività di relatore in particolar modo nella valutazione clinica, nella diagnosi e nella formazione all’interno dei programmi di educazione continua in ambito sanitario. Si occupa di patologie dell’età adulta e del giovane adulto (ansia, depressione, disturbi stress correlati, disturbi psicosomatici, disturbi di personalità) e anche della terza età (psicoterapia e sostegno all’anziano con patologie psichiche). I suoi interessi extraprofessionali abbracciano il mondo dell’arte, in particolare la Psicologia della Musica. Parla e scrive fluentemente in inglese e possiede le basi del russo.
Doctor Alessandro Mura was born in Cagliari on February 22, 1963. Psychologist, psychotherapist, psychoanalyst, member of the Order of Psychologists of Lazio (n. 16544). He is a full member of the International Society of Micropsychoanalysis (SIM) and the Swiss Institute of Micropsychoanalysis (ISM). He continued his training at the Italian Society of Relationship Psychoanalysis (SIPRe – Institute of Rome). In addition to his private professional activity as a psychologist-psychotherapist, he carried out clinical activities as a volunteer psychologist in local public services (consultants, hospital psychiatric departments, child neuropsychiatry). In the field of non-profit organizations he was the founder and coordinator of associations that deal with eating disorders. He works as a speaker, particularly in clinical assessment, diagnosis, and training within continuing education programs in the healthcare field. It deals with pathologies of adulthood and young adults (anxiety, depression, related stress disorders, psychosomatic disorders, personality disorders) and also of old age (psychotherapy and support for the elderly with mental pathologies). His extra-professional interests span the art world, particularly Music Psychology. He speaks and writes fluently in English and has the basics of Russian.
Доктор Алессандро Мура родился в Кальяри 22 февраля 1963 года. Он психолог, психотерапевт и психоаналитик, зарегистрированный в Ордене психологов Лацио (№ 16544). Он является действительным членом Международного общества микропсихоанализа (S.I.M.) и Швейцарского института микропсихоанализа (I.S.M.). Он продолжил обучение в Итальянском обществе реляционного психоанализа (SIPRe – Римский институт). Помимо частной практики в качестве психолога-психотерапевта, он работал психологом-волонтером в местных государственных службах (консультационные центры, психиатрические отделения больниц и детская нейропсихиатрия). В некоммерческом секторе он основал и координировал ассоциации, занимающиеся расстройствами пищевого поведения. Он выступает с лекциями, в частности, по клинической оценке, диагностике и обучению в рамках программ повышения квалификации медицинских работников. Он специализируется на расстройствах у взрослых и молодых людей (тревожность, депрессия, стрессовые расстройства, психосоматические расстройства, расстройства личности), а также у пожилых людей (психотерапия и поддержка пожилых людей с проблемами психического здоровья). В свободное от работы время он интересуется миром искусства, в частности психологией музыки. Он свободно говорит и пишет по-английски, а также владеет базовыми навыками русского языка.
ALESSANDRO MURA
Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista
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