Nel 1951, la genetista Barbara Mc Clintock, per spiegare i modelli genetici dei cereali, introdusse il termine di “elementi controllori”, ma molti genetisti tardarono a comprendere l’importanza della scoperta, grazie alla quale nel 1983, alla stessa Mc Clintock, venne assegnato il Premio Nobel. Oggi gli scienziati, a distanza di cinquant’anni, sono in grado di realizzare una “fotografia” di uno di questi elementi proprio nell’istante in cui si trova in azione, in altre parole è possibile osservare i geni mentre “saltano” da una zona all’altra del DNA. Come spesso avviene nel mondo della ricerca, alcuni modelli di spiegazione necessitano a volte di tempi piuttosto lunghi prima di ottenere il consenso da parte della comunità scientifica, e l’uso di mezzi tecnologici più sofisticati può contribuire alla verifica delle ipotesi che vengono proposte come schema di riferimento. Parlare di DNA significa scendere nel mondo dell’infinitamente piccolo in cui gli ordini di grandezza vanno dal millesimo di millimetro (micron) al decimilionesimo di millimetro (angstrom). Il lavoro compiuto dai ricercatori del Dipartimento di Biochimica della Wisconsin University a Madison, ha utilizzato la tecnica della cristallografia a raggi X. La rivista Science, nel mese di Luglio, dedica la copertina ad un’immagine raffigurante la struttura tridimensionale di un enzima che permette ad un elemento genetico trasponibile di saltare da una parte all’altra del DNA. La visione del DNA come quella di una struttura statica in grado semplicemente di fornire informazioni per la sintesi proteica, lascia adesso il posto ad un modello dinamico che riesce a spiegare l’enorme possibilità di adattamento ed evoluzione del genoma, come per esempio nel caso di quello umano che secondo alcune stime è formato almeno da un 30% di elementi trasponibili chiamati trasposoni. “Gli elementi trasponibili hanno la potenzialità di rimodellare il genoma e di facilitare il movimento dell’informazione genetica, come la resistenza antibiotica,” dice Bill Reznikoff, genetista molecolare. La struttura di questo complesso proteina-DNA mostrata nella copertina della rivista, descrive la struttura tridimensionale dell’enzima trasposasi Tn5 dell’Escherichia Coli diretto verso il trasposone Tn5. “E’ un importante passo verso la comprensione delle basi strutturali della trasposizione,” dice Rayment, cristallografo e biologo molecolare e principale co-autore dello scritto. Nel passato, gli studi della struttura degli enzimi che innescano la trasposizione si sono concentrati sul centro attivo che taglia l’elemento del DNA, dice Rayment. Non si sapeva come l’intero enzima si legasse o interagisse con il DNA, e la rappresentazione della struttura tridimensionale del complesso proteina-DNA fornisce ora una visione molto più chiara delle interazioni a livello molecolare tra l’enzima ed il DNA.

Inizialmente singole molecole di trasposasi (in rosso) si legano a siti specifici posti alle terminazioni del DNA trasposone (in arancio). Successivamente, si forma un anello di DNA trasposone in un complesso sinaptico che porta le due terminazioni del trasposone ad unirsi insieme. A questo punto, formato il complesso sinaptico, il Tn5 trasposasi stacca il DNA trasposone dal DNA “donatore” (in verde). Ora il complesso Tn5 trasposasi/DNA è libero di muoversi fino ad incontrare e legarsi al DNA “bersaglio” (in verde scuro). Il processo di trasposizione chiamato “trasferimento del filamento” è completo, l’enzima Tn5 ha catalizzato l’inserzione di un DNA trasposone in una nuova locazione di DNA.
Lo schema illustra il meccanismo della trasposizione catalizzato dal Tn5 trasposasi. Inizialmente singole molecole di trasposasi (in rosso) si legano a siti specifici posti alle terminazioni del DNA trasposone (in arancio). Successivamente, si forma un anello di DNA trasposone in un complesso sinaptico che porta le due terminazioni del trasposone ad unirsi insieme. A questo punto, formato il complesso sinaptico, il Tn5 trasposasi stacca il DNA trasposone dal DNA “donatore” (in verde). Ora il complesso Tn5 trasposasi/DNA è libero di muoversi fino ad incontrare e legarsi al DNA “bersaglio” (in verde scuro). Il processo di trasposizione chiamato “trasferimento del filamento” è completo, l’enzima Tn5 ha catalizzato l’inserzione di un DNA trasposone in una nuova locazione di DNA. Tra gli altri coautori dello scritto, tutti del Dipartimento di Biochimica nel College di Agronomia e Scienze Naturali, troviamo Douglas Davies e Igor Goryshin. Davies insieme con Rayment, ha sviluppato i cristalli di enzimi-DNA per analizzarli usando la cristallografia a raggi X. Goryshin, un biologo molecolare, lavorava con Reznikoff nello sviluppo, isolamento e purificazione del trasposasi. Le scoperte del team hanno implicazioni per le ricerche sull’AIDS perché il virus-1 dell’immunodeficienza umana (HIV-1), per inserirsi nel DNA, usa un processo simile alla trasposizione. “Proprio come gli enzimi chiamati trasposasi rendono la trasposizione possibile, enzimi chiamati integrasi catalizzano eventi simili nei retrovirus, compreso l’HIV-1,” dice Rayment. “I ricercatori adesso hanno studiato il nucleo catalitico di cinque differenti trasposasi ed integrasi, e questi mostrano una somiglianza notevole. Di conseguenza, un’immagine chiara di uno di essi fornisce una migliore comprensione di tutti quelli simili.” Per controllare l’AIDS, i ricercatori dell’industria farmaceutica stanno selezionando composti in grado di inibire l’HIV-1 integrasi, in accordo con Rayment e Reznikoff.
© Alessandro Mura
Il Dottor Alessandro Mura è nato a Cagliari il 22.02.1963. Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio (n. 16544). È membro titolare della Società Internazionale di Micropsicoanalisi (S.I.M.) e dell’Istituto Svizzero di Micropsicoanalisi (I.S.M.). Ha proseguito la sua formazione presso la Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe – Istituto di Roma). Oltre all’attività professionale privata come psicologo-psicoterapeuta, ha svolto attività clinica come psicologo volontario nei servizi pubblici territoriali (consultori, reparti ospedalieri di psichiatria, neuropsichiatria infantile). Nel campo delle organizzazioni no-profit è stato fondatore e coordinatore di associazioni che si occupano di disturbi alimentari. Svolge attività di relatore in particolar modo nella valutazione clinica, nella diagnosi e nella formazione all’interno dei programmi di educazione continua in ambito sanitario. Si occupa di patologie dell’età adulta e del giovane adulto (ansia, depressione, disturbi stress correlati, disturbi psicosomatici, disturbi di personalità) e anche della terza età (psicoterapia e sostegno all’anziano con patologie psichiche). I suoi interessi extraprofessionali abbracciano il mondo dell’arte, in particolare la Psicologia della Musica. Parla e scrive fluentemente in inglese e possiede le basi del russo.
Doctor Alessandro Mura was born in Cagliari on February 22, 1963. Psychologist, psychotherapist, psychoanalyst, member of the Order of Psychologists of Lazio (n. 16544). He is a full member of the International Society of Micropsychoanalysis (SIM) and the Swiss Institute of Micropsychoanalysis (ISM). He continued his training at the Italian Society of Relationship Psychoanalysis (SIPRe – Institute of Rome). In addition to his private professional activity as a psychologist-psychotherapist, he carried out clinical activities as a volunteer psychologist in local public services (consultants, hospital psychiatric departments, child neuropsychiatry). In the field of non-profit organizations he was the founder and coordinator of associations that deal with eating disorders. He works as a speaker, particularly in clinical assessment, diagnosis, and training within continuing education programs in the healthcare field. It deals with pathologies of adulthood and young adults (anxiety, depression, related stress disorders, psychosomatic disorders, personality disorders) and also of old age (psychotherapy and support for the elderly with mental pathologies). His extra-professional interests span the art world, particularly Music Psychology. He speaks and writes fluently in English and has the basics of Russian.
Доктор Алессандро Мура родился в Кальяри 22 февраля 1963 года. Он психолог, психотерапевт и психоаналитик, зарегистрированный в Ордене психологов Лацио (№ 16544). Он является действительным членом Международного общества микропсихоанализа (S.I.M.) и Швейцарского института микропсихоанализа (I.S.M.). Он продолжил обучение в Итальянском обществе реляционного психоанализа (SIPRe – Римский институт). Помимо частной практики в качестве психолога-психотерапевта, он работал психологом-волонтером в местных государственных службах (консультационные центры, психиатрические отделения больниц и детская нейропсихиатрия). В некоммерческом секторе он основал и координировал ассоциации, занимающиеся расстройствами пищевого поведения. Он выступает с лекциями, в частности, по клинической оценке, диагностике и обучению в рамках программ повышения квалификации медицинских работников. Он специализируется на расстройствах у взрослых и молодых людей (тревожность, депрессия, стрессовые расстройства, психосоматические расстройства, расстройства личности), а также у пожилых людей (психотерапия и поддержка пожилых людей с проблемами психического здоровья). В свободное от работы время он интересуется миром искусства, в частности психологией музыки. Он свободно говорит и пишет по-английски, а также владеет базовыми навыками русского языка.
ALESSANDRO MURA
Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista
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